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INSPIRE al III Community Meeting della Sustainable Tourism Mission di Interreg Euro-MED

19/10/2026

Il 16 ottobre 2026 INSPIRE ha partecipato, in modalità online, al III Community Meeting della Sustainable Tourism Mission del Programma Interreg Euro-MED, organizzato dal progetto Community4Tourism per conto della Mission. Erano presenti i progetti della Comunità, i progetti di governance e il Segretariato Congiunto del Programma, riuniti per fare il punto sull’avanzamento dei risultati, discutere i contributi all’Interreg Euro-MED Academy e rafforzare le sinergie tra le iniziative. Per INSPIRE è stata l’occasione per presentare il proprio metodo e confrontarlo con quello degli altri progetti della rete.
Nella sessione delle tavole rotonde, INSPIRE è stato inserito nel confronto dedicato a una domanda centrale per tutti i progetti: come coinvolgere gli stakeholder e fare in modo che si sentano titolari (ownership) dei risultati. La tavola rotonda, moderata da NECSTouR, ha visto la partecipazione anche dei progetti GreenSET, WATERISE, TOURISMO e REGENERA4MED. Per ragioni tecniche, il contributo di INSPIRE, curato dalla Project Manager del Comune di Messina, dott.ssa Beatrice Briguglio, è stato inviato agli organizzatori in forma di presentazione.
Il contributo ha illustrato il progetto, che riunisce otto partner provenienti da cinque Paesi e opera in cinque territori pilota: Messina, Sierra Espuña, Corsica, Grecia settentrionale e Albania. Il Comune di Messina è Lead Partner. Al centro dell’azione ci sono i custodi dell’agrobiodiversità, cioè i produttori e gli artigiani del cibo che mantengono vivo un patrimonio di varietà, razze e saperi locali. INSPIRE li riconosce come protagonisti di esperienze turistiche co-progettate e di una destinazione co-sviluppata e co-gestita da attori pubblici e privati.
Il metodo di coinvolgimento è stato descritto in quattro passaggi. Si parte dal territorio: già nella conferenza pubblica di avvio, a Messina nel settembre 2025, hanno preso la parola anche produttori e operatori locali. Segue la mappatura dell’agrobiodiversità, realizzata con la metodologia di Slow Food, responsabile del Work Package dedicato ai Living Lab, che è anche il primo momento in cui un produttore viene ascoltato e inserito in una rete. Il terzo passaggio consiste nel convocare e selezionare gli stakeholder in grado di partecipare con continuità. Il quarto è la co-progettazione nei Living Lab, laboratori partecipativi che contribuiscono ai Local Action Plan. A questa fase si affiancano la formazione degli operatori e la definizione di pacchetti turistici esperienziali, mentre alla valutazione dei processi contribuisce l’American Farm School.
Dall’esperienza in corso sono emerse cinque indicazioni preliminari. L’ingaggio richiede margini adeguati nella programmazione, perché la mappatura deve precedere i Living Lab e non può essere compressa. Un quadro metodologico comune funziona se è accompagnato da formazione continua e da supporto sul campo. Le regole di tracciabilità e rendicontazione, indispensabili con i fondi europei, vanno tradotte in forme semplici per chi partecipa, spesso piccoli produttori. Il passaggio dall’interesse alla partecipazione stabile richiede strumenti formali, come il Local INSPIRE Pact e l’INSPIRE Tourism & Agrobiodiversity Pact, previsti dal progetto. Infine, il coinvolgimento è più efficace quando nasce da un elemento concreto, come una varietà, un prodotto, un sapere.
Per i prossimi mesi, il progetto prevede un piano di sostenibilità dei Living Lab, da co-creare con gli stakeholder, e una piattaforma digitale per la mappatura partecipata, replicabile da altri territori. Sono previsti inoltre cinque Local Action Plan, il contributo all’Interreg Euro-MED Academy e un evento finale di capitalizzazione in Corsica. Il prossimo incontro in presenza della Comunità è previsto in occasione dell’Interreg Euro-MED Mid-Term Event, a fine novembre 2026.

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